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Influenza, a rischio 7 milioni di italiani

Secondo gli esperti, il picco si verificherà a fine gennaio. Ecco i principali sintomi e i rimedi per l’ influenza.

I ceppi dell’ influenza di quest’anno sono particolarmente aggressivi, e hanno già costretto a letto centinaia di migliaia di italiani. Le stime tuttavia sono tutt’altro che incoraggianti: tra fine gennaio e inizio febbraio, il numero dei contagi salirà sensibilmente.

Attualmente, le regioni in cui si riscontra una maggior incidenza della sindrome influenzale sono la Campania, la Valle d’Aosta, le Marche e l’Emilia Romagna.  Tuttavia, anche le altre zone d’Italia sono interessate dalla diffusione del virus, che sta colpendo città come Roma, Milano e Lecce. Molti ospedali hanno dovuto infatti richiamare i medici dalle ferie durante il periodo natalizio, a fronte dall’aumento di utenze al pronto soccorso.

Ma quali sono le caratteristiche dell’ influenza di quest’anno?

 

Sintomi.

 

Monitorare le proprie condizioni fisiche è sempre un valido metodo per tenere sotto controllo la propria salute. Ciò può aiutare ad identificare la presenza del virus influenzale ed intervenire prima che il malessere peggiori. I sintomi a cui prestare particolare attenzione sono:

  • Febbre oltre i 38 °C
  • Tosse
  • Mal di gola
  • Malessere generalizzato
  • Dolori alle ossa

 

Rimedi e prevenzione.

 

Per evitare di essere contagiati, sarebbe utile adottare alcune precauzioni (soprattutto per i soggetti maggiormente a rischio):

  • vestirsi a strati, o comunque essere ben coperti dal freddo;
  • lavarsi spesso le mani;
  • bere molta acqua;
  • evitare gli spazi affollati.

 

L’abbassamento delle difese immunitarie è un fattore che concorre ad aumentare il rischio di contrazione del virus. In effetti, il rimedio principale all’influenza resta comunque la prevenzione. I soggetti a rischio, secondo i medici, possono ancora ricorrere alla vaccinazione. Questo tipo di prevenzione è raccomandata in particolare per i soggetti con più di 65 anni, per coloro che soffrono di malattie croniche e per le donne nel secondo e terzo mese di gravidanza.

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