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Tumori del sangue, l’immuno-oncologia rallenta la progressione del cancro

l’immuno-oncologia

Il 96% degli ematologi italiani ritiene che l’immuno-oncologia rappresenterà un trattamento fondamentale contro il cancro. Questa terapia infatti offre numerosi vantaggi: l’aumento della sopravvivenza, la riduzione degli effetti collaterali, maggiori benefici a lungo termine e una migliore risposta alle cure da parte del paziente. Naturalmente, per arrivare a questi risultati, è necessario un maggiore investimento di fondi nella ricerca. È quanto emerge dal sondaggio presentato dalla Società italiana di ematologia (Sie) durante l’incontro “Nuove frontiere dell’ematologia e la sfida della sostenibilità.
Le prospettive offerte dall’immuno-oncologia
. Nel corso dell’indagine sono stati intervistati circa 250 ematologi. Tra questi, il 98% ritiene che le molecole immuno-oncologiche innovative rappresentino una risorsa, perché offrono speranze di sopravvivenza a lungo termine e rallentano la progressione della malattia. Inoltre, questi farmaci non influiscono negativamente sulla qualità della vita perché non risultano tossici.

L’immuno-oncologia è uno strumento terapeutico che si affianca ai trattamenti oncologici tradizionali come la chemioterapia, la radioterapia o la chirurgia. Agisce rinforzando il sistema immunitario e lo stimola a riconoscere e combattere le cellule tumorali, in modo da fermare la progressione del cancro. Finora ha ottenuto risultati incoraggianti nella lotta contro i tumori del sangue, che ogni anno colpiscono circa 28mila italiani. In particolare viene impiegato per contrastare il mieloma multiplo, che colpisce 4.500 italiani l’anno. Questa terapia risulta efficace anche nel trattamento dei tumori solidi, in particolare del melanoma.
Oggi il 20% dei pazienti colpiti da questo tumore della pelle in fase avanzata è vivo a 10 anni dalla diagnosi. Passi in avanti sono stati compiuti anche nel trattamento di neoplasie frequenti come quelle del rene e del polmone, che ogni anno fanno registrare, in Italia, tra le 12.600 e le 41.000 nuove diagnosi.

Casa di Cura Villa Mafalda Roma, Reparto di Oncologia

Prof. Massimo Cortese,
 Prof. Maurizio Lalle, 
Prof. Sergio Del Bianco, 
Dott. Ennio De Bartolomei

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