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Trattamento della fascite plantare

Trattamento della fascite plantare - Casa di Cura Villa Mafalda di Roma - Villa Mafalda BlogIl trattamento della fascite plantare è nella maggior parte dei casi conservativo. Vediamo alcuni consigli che possono aiutare a far regredire l’infiammazione.

Su Villa Mafalda Blog abbiamo già affrontato le cause ed i sintomi legati alla fascite plantare. Il dolore ad essa associato può risultare invalidante per uno sportivo quanto per un soggetto anziano o meno attivo. Per questa ragione nell’articolo di oggi vogliamo soffermarci essenzialmente sull’aspetto terapeutico.

TRATTAMENTO DELLA FASCITE PLANTARE

Quasi sempre il trattamento è di tipo conservativo. Il primo passo è quello di evidenziare eventuali fattori predisponenti come la brevità del tendine d’Achille o la conformazione anatomica del piede. Difatti, avere il piede cavo, o anche piatto, predispone maggiormente all’infiammazione del legamento arcuato.

Si tratta di una fascia di tessuto fibroso, che corre esattamente sotto la pianta del piede, la cui funzione è quella di ammortizzare il peso mentre camminiamo, corriamo, saltiamo e persino quando stiamo semplicemente in piedi.

Per questo in fase acuta è innanzitutto importante non caricare sul piede interessato e rimanere, quindi, a riposo. In secondo luogo può essere utile:

  • Applicare il ghiaccio
  • Effettuare massaggi con pomate antinfiammatorie
  • Assumere antidolorifici o antinfiammatori per ridurre il dolore, se necessario
  • Fisioterapia (tecarterapia)

Il trattamento della fascite plantare cronica può, invece, prevedere:

  • Esercizi di stretching per rendere più elastico il soleo, ossia il muscolo che si inserisce nel tendine d’Achille
  • Esercizi di stretching per la fascia plantare
  • Esercizi propriocettivi per migliorare l’appoggio del piede e la mobilità della caviglia
  • Utilizzo di foot roller. Si tratta di piccoli cilindri che bisogna far scorrere sotto la pianta del piede per rilasciare la fascia plantare. Ve ne sono alcuni che, tenuti nel freezer prima di essere utilizzati, possono dare maggior sollievo al dolore
  • Sedute di fisioterapia (laser e/o ultrasuoni)
  • Onde d’urto. Nel caso le terapie precedenti non riuscissero a risolvere il problema si può ricorrere alle onde d’urto
  • Chirurgia mini-invasiva. Se le terapie conservative risultano insufficienti, è possibile ridurre la tensione del legamento arcuato mediante un intervento di release parziale della fascia plantare. Si tratta di una chirurgia mini-invasiva che si effettua previa anestesia loco-regionale

 

Per ulteriori informazioni:

Casa di Cura “Villa Mafalda”
Via Monte delle Gioie, 5  –  00199 ROMA
Tel. 06.860941
email: direzione@villamafalda.com
www.villamafalda.com/departments/ortopedia-e-traumatologia

 

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