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Villa Mafalda Ortopedia, consigli per l’artrosi

artrosi VILLA MAFALDA

Artrosi, cosa fare

L’artrosi è una malattia cronica degenerativa e ad evoluzione progressiva delle articolazioni e per questo molto frequente nelle persone anziane. Colpisce anche soggetti più giovani come conseguenza di patologie reumatiche, i soggetti più a rischio sono le donne dopo i 55 anni.

Quando la cartilagine articolare che ricopre le estremità delle ossa nelle articolazioni sparisce gradualmente si ha un principio di artrosi. La cartilagine serve a proteggere le ossa dallo sfregamento conseguente ai movimenti, quando questa diminuisce o sparisce l’attrito provoca dolori anche molto forti.

Le aree più colpite da artrosi sono: colonna lombare, colonna cervicale, ginocchio e anca.

Sintomi

I primi sintomi manifesti di artrosi sono il dolore e l’infiammazione locale. Spesso il dolore è più forte al mattino e tende a diminuire durante la giornata, oppure si manifesta conseguentemente ad un movimento repentino dell’articolazione. A volte all’altezza dell’articolazione colpita si ha un leggero rossore o una vera e propria deformazione.

Diagnosi

Un esame fisico, i raggi X ed eventualmente, esami di laboratorio saranno utili al vostro medico per fare diagnosi.

Il medico vi chiederà se la vostra articolazione ha mai subito un trauma, e vorrà sapere quando è iniziato il vostro dolore articolare e di che tipo di dolore si tratta: se il dolore continuo oppure va e viene, e se si manifesta in altre parti del corpo. E’ importante conoscere quando si verifica il dolore e se è peggio di notte. Se si manifesta con il cammino, la corsa o a riposo.

Il medico esaminerà l’articolazione interessata in varie posizioni per vedere se c’è dolore e se il movimento è limitato. Inoltre cercherà di avvertire scricchiolii o rumori striduli (crepitii) che indicano l’attrito di osso con osso. Valuterà la perdita di massa muscolare (atrofia) ed eventuali segni che mostrino che altre articolazioni sono coinvolte. Il medico cercherà i segni di lesioni ai muscoli, ai tendini ed ai legamenti.

I raggi X possono mostrare l’entità del deterioramento articolare, compreso il restringimento dello spazio articolare, diradamento o erosione delle ossa, eccesso di liquidi nelle articolazioni, speroni ossei (osteofiti) o altre anomalie. Le radiografie possono aiutare il medico a distinguere le varie forme di artrosi.

Trattamento

Trattamento non chirurgico

Quando messo in pratica precocemente, il trattamento non chirurgico può rallentare la progressione dell’artrosi, aumentare il movimento e migliorare la resistenza. La maggior parte dei programmi di trattamento uniscono le modifiche dello stile di vita, i farmaci e la fisioterapia.

Modifiche dello stile di vita: il vostro medico può raccomandarvi riposo o modifiche delle attività che vi provocano il dolore dell’artrosi, tra cui modifiche sia nel lavoro oppure nelle attività sportive. Può significare il passaggio da attività ad alto impatto (come aerobica, correre, saltare o competizioni sportive) ad attività a basso impatto (come lo stretching, camminare, nuotare o andare in bicicletta). La dieta per il calo del peso corporeo può essere molto utile se si è in sovrappeso, in particolare se l’artrosi colpisce le articolazioni sotto carico (come il ginocchio, l’anca , la colonna vertebrale o la caviglia).

Farmaci: farmaci anti-infiammatori non steroidei possono aiutare a ridurre l’infiammazione. A volte il vostro medico può consigliarvi potenti farmaci anti-infiammatori chiamati corticosteroidi (cortisone), che vengono iniettati direttamente nell’articolazione (infiltrazioni). Queste infiltrazioni di cortisone daranno un sollievo temporaneo dal dolore e ridurranno il gonfiore. In altri casi il vostro ortopedico può consigliarvi infiltrazioni di un costituente della matrice cartilaginea (Acido Ialuronico) sempre all’interno dell’articolazione. Anche gli integratori alimentari chiamati glucosamina e condroitin-solfato possono aiutare ad alleviare il dolore dell’artrosi. (Attenzione: consultare sempre il proprio medico prima di assumere integratori alimentari o altri tipi di farmaci).

Fisioterapia: un programma equilibrato di fitness, terapia fisica e/o di terapia occupazionale può migliorare la flessibilità delle articolazioni, aumentarne l’ampiezza del movimento, ridurre il dolore e potenziare i muscoli. Possono essere necessari dispositivi di supporto (ad esempio un tutore, una stecca, bende elastiche, bastoni, stampelle o deambulatori). Terapia mediante applicazione di ghiaccio o calore può essere utile all’articolazione malata per brevi periodi, più volte al giorno.

Trattamento chirurgico

Se i trattamenti non-chirurgici precoci non arrestano il dolore o se con il tempo perdono la loro efficacia, la chirurgia può essere presa in considerazione. La decisione di trattare chirurgicamente un’articolazione artrosica dipende dall’età e dal livello di attività del paziente, il grado di artrosi e la velocità con cui l’artrosi è progredita.

Le opzioni chirurgiche per il trattamento dell’artrosi comprendono artroscopia, l’osteotomia, la fusione articolare (artrodesi) e la sostituzione dell’articolazione (protesica).

Artroscopia: il chirurgo utilizza strumenti miniaturizzati delle dimensioni di una matita e una microtelecamera collegata ad una fibra ottiche flessibile (artroscopio) introdotti nell’articolazione malata attraverso due o tre piccole incisioni per poi rimuovere speroni ossei, le cisti ossee, il rivestimento cartilagineo danneggiato o frammenti liberi nell’articolazione.

Ortopedia e Traumatologia

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