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Parkinson, ora sappiamo come si sviluppa

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Come si sviluppa il Parkinson?

Ora sappiamo qual’è il meccanismo alla base del Parkinson, fino a poco fa sconosciuto. Ora bisognerebbe solo riuscire a correggere il danno mitocondriale responsabile del processo neurodegenerativo che caratterizza la malattia. l team di ricercatori dell’Università di Pittsburgh (Usa) che hanno effettuato questa scoperta è positiva. L’italiano Roberto Di Maio, direttore del team in questione, afferma: “Nel corso dello studio ho verificato con i miei occhi la sofferenza causata dalla malattia, sia nel paziente che nei familiari: ora che finalmente abbiamo una strada, dobbiamo percorrerla fino allo sviluppo di terapie efficaci”.

L’equipe guidata da Di Maio ha scoperto il meccanismo attraverso cui l’α-Sinucleina altera la funzione mitocondriale, innescando la degenerazione dei neuroni che rilasciano la dopamina.

“Alcune forme modificate di α-Sinucleina si legano ad un recettore della membrana mitocondriale, noto come Tom20, che riconosce una piccola sequenza di amminoacidi definita Mts (mitochondrial targeting sequence) e che consente l’importazione delle proteine necessarie alla corretta funzione mitocondriale – spiega Roberto Di Maio -. L’esame del tessuto cerebrale post-mortem di pazienti affetti da Parkinson ha confermato che l’interazione α-Sinucleina/Tom 20 è associata alla perdita di proteine mitocondriali nei neuroni che rilasciano dopamina, come osservato nei modelli sperimentali. I risultati ottenuti in questo studio hanno, inoltre, consentito di testare il potenziale terapeutico dell’Mts nel prevenire l’interazione tra Tom20 e le forme alterate di α-Sinucleina”.

Il Parkinson affligge circa 240.000 italiani

Sono 240.000 gli italiani afflitti da Parkinson e quasi tutti superano l’età di 50 anni. I sintomi sono tremori, difficoltà a camminare, rigidità, disturbi cognitivi fino allo sviluppo della demenza. Tutto ciò è causato dalla perdita delle cellule che rilasciano e sintetizzano la dopamina.