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Settimana mondiale della Tiroide 2020

Settimana mondiale della Tiroide 2020 - Casa di Cura Villa Mafalda di Roma - Villa Mafalda BlogLa Settimana mondiale della Tiroide 2020 si concluderà domenica 31 maggio. Vogliamo approfittare dell’occasione per sensibilizzare circa il ruolo fondamentale che riveste il buon funzionamento di questa ghiandola per il nostro benessere generale.

La tiroide è una ghiandola endocrina che si trova nella porzione anteriore del collo, tra la laringe e la trachea. Attraverso la produzione e secrezione di due ormoni (FT3 e FT4) regola numerose funzioni vitali del nostro organismo. La sua funzionalità è a sua volta stimolata dal TSH, un ormone tireostimolante prodotto dall’ipofisi. Questo ha il compito di controllare l’attività secretiva di FT3 e FT4, in modo che il sistema rimanga in equilibrio.

SETTIMANA MONDIALE DELLA TIROIDE 2020: ipotiroidismo e ipertiroidismo

Quando vengono rilasciati ormoni tiroidei in eccesso, consegue un abbassamento dei livelli di TSH; in questo caso parliamo di ipertiroidismo. Nel momento in cui, invece, si ha una produzione ormonale in difetto ed un innalzamento di TSH, si parla di ipotiroidismo.

Pertanto, il cattivo funzionamento della tiroide determina delle alterazioni del nostro stato di salute generale. Per questa ragione è possibile percepire una sensazione di malessere, di cui ne risente tutto il corpo.

Vediamo in generale quali sintomi possono manifestarsi in caso di alterazioni tiroidee:

Variazioni del peso

Una tiroide che non funziona in maniera corretta può ripercuotersi anche sul peso corporeo. Questo perché gli ormoni tiroidei influenzano sia il metabolismo di grassi e zuccheri che il funzionamento dell’apparato digerente. Per questa ragione è probabile che in una persona affetta da ipotiroidismo si verifichi un aumento di peso, causato dal rallentamento dell’attività metabolica. Al contrario, in caso di ipertiroidismo l’aumento del metabolismo può determinare un dimagrimento.

Problemi intestinali

FT3 e FT4 stimolano la muscolatura intestinale. In caso di ipotiroidismo può verificarsi stipsi, mentre l’ipertiroidismo, poiché è legato ad un aumento delle contrazioni intestinali, causa la produzione di feci non formate.

Debolezza fisica e muscolare

Debolezza e stanchezza, associati ad una sensazione di mancanza di energia e forza muscolare, sono segnali tipici del malfunzionamento tiroideo. Normalmente sono legati ad ipotiroidismo, ma in percentuale minore anche all’ipertiroidismo.

Alterazioni della sfera psico-intellettiva

L’ipotiroidismo può essere associato a: rallentamento dei processi cognitivi, disturbi della memoria, difficoltà di concentrazione, scarso rendimento lavorativo o scolastico, bradicardia, sonnolenza ed iporeattività in generale.

Al contrario, l’ipertiroidismo accelera tutti i processi metabolici, per cui si verificano: tachicardia, insonnia, nervosismo e irritabilità, irrequietezza, sbalzi di umore e tremori.

Problemi nella termogenesi

L’ormone FT3 gioca un ruolo importante nella termoregolazione e, pertanto, nell’adattamento sia al freddo che al caldo. Per questa ragione i soggetti ipotiroidei non tollerano bene il freddo, mentre quelli ipertiroidei risultano più sensibili al caldo.

Cute, capelli e unghie

La pelle, i capelli e le unghie risentono in primis dello squilibrio degli ormoni tiroidei.

In caso di ipotiroidismo la pelle si presenta fredda e disidratata e le ferite tardano a rimarginarsi. Le unghie sono piuttosto fragili, mentre i capelli, deboli ed opachi, tendono a cadere e crescono lentamente.

In presenza di ipertiroidismo la pelle risulta calda e umida, mentre in un terzo dei casi unghie e capelli mostrano gli stessi problemi degli ipotiroidei

SETTIMANA MONDIALE DELLA TIROIDE 2020: quali sono gli esami diagnostici utili

Nel momento in cui si verificano delle alterazioni tiroidee, i sintomi associati sono aspecifici e possono, pertanto, essere riconducibili anche ad altre patologie. Per questa ragione è molto importante non sottovalutare i campanelli d’allarme e rivolgersi all’endocrinologo, il quale potrà valutare il caso specifico.

Sarà necessario, quindi, effettuare esami che comprendano:

  • Visita endocrinologica con esame palpatorio della ghiandola
  • Esami del sangue per valutare i valori di FT3 (T3), FT4 (T4), TSH, anti-Tireoglobulina, anti-Tireoperossidasi e Calcitonina
  • Ecografia tiroidea. L’esame permette di valutare la ghiandola e di evidenziare tempestivamente eventuali formazioni nodulari sospette, evitando di dover ricorrere a terapie oncologiche supplementari
  • Agoaspirato. È necessario quando bisogna effettuare l’esame citologico di un nodulo
  • Scintigrafia. Si tratta di un esame importante, che si rende utile soprattutto qualora l’agoaspirato dia esito dubbio
  • TC e Risonanza Magnetica. Nel caso in cui vengano rilevati dei noduli alla tiroide, questi sono due esami che permettono di ottenere maggiori informazioni. In particolare, consentono di identificare le possibili sedi di diffusione del tumore tiroideo e la sua stadiazione

Per maggiori informazioni:

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