Salute

Settimana mondiale della Tiroide 2019

Settimana mondiale della Tiroide 2019 - Casa di Cura Villa Mafalda di Roma - Villa Mafalda BlogIn occasione della Settimana mondiale della Tiroide 2019 che terminerà domenica 26 maggio, dedichiamo un articolo del blog a questo tema con l’intento di sensibilizzare sull’importanza della buona salute di questa ghiandola e di informare circa le patologie tiroidee.

La tiroide è una ghiandola endocrina che si trova nella porzione anteriore del collo, tra la laringe e la trachea. Attraverso la produzione e secrezione di due ormoni (FT3 e FT4) regola numerose funzioni vitali del nostro organismo. La sua funzionalità è a sua volta stimolata dal TSH, un ormone tireostimolante prodotto dall’ipofisi. Questo ha il compito di controllare l’attività secretiva di FT3 e FT4, in modo che il sistema rimanga in equilibrio.

SETTIMANA MONDIALE DELLA TIROIDE 2019: ipotiroidismo e ipertiroidismo

Il cattivo funzionamento della tiroide comporta delle alterazioni dello stato di salute generale. I pazienti percepiscono, quindi, una sensazione di malessere di cui ne risente tutto il corpo.
Quando vengono rilasciati ormoni tiroidei in eccesso, consegue un abbassamento dei livelli di TSH; in questo caso parliamo di ipertiroidismo. Nel momento in cui, invece, si ha una produzione ormonale in difetto ed un innalzamento di TSH, si parla di ipotiroidismo.
Vediamo in generale quali sono i sintomi che possono manifestarsi.

Variazioni del peso

Quando la tiroide non funziona in maniera corretta possono esserci ripercussioni anche sul peso corporeo. Difatti, gli ormoni tiroidei influenzano il metabolismo di grassi e zuccheri, ma anche il funzionamento dell’apparato digerente. Per questa ragione è probabile che in una persona affetta da ipotiroidismo si verifichi un aumento di peso, causato dal rallentamento dell’attività metabolica. Al contrario, in caso di ipertiroidismo l’aumento del metabolismo può determinare un dimagrimento.

Problemi intestinali

FT3 e FT4 stimolano la muscolatura intestinale. In caso di ipotiroidismo può verificarsi stipsi, mentre l’ipertiroidismo, poiché è legato ad un aumento delle contrazioni intestinali, causa la produzione di feci non formate.

Debolezza fisica e muscolare

Debolezza e stanchezza, associati ad una sensazione di mancanza di energia e forza muscolare, sono segnali tipici del malfunzionamento tiroideo. Normalmente sono legati ad ipotiroidismo, ma in percentuale minore anche all’ipertiroidismo.

Alterazioni della sfera psico-intellettiva

L’ipotiroidismo può essere associato a: rallentamento dei processi cognitivi, disturbi della memoria, difficoltà di concentrazione, scarso rendimento lavorativo o scolastico, bradicardia, sonnolenza ed iporeattività in generale.

Al contrario, l’ipertiroidismo accelera tutti i processi metabolici, per cui si verificano: tachicardia, insonnia, nervosismo e irritabilità, irrequietezza, sbalzi di umore e tremori.

Problemi nella termogenesi

L’ormone FT3 gioca un ruolo importante nella termoregolazione e, pertanto, nell’adattamento sia al freddo che al caldo. Per questa ragione i soggetti ipotiroidei non tollerano bene il freddo, mentre quelli ipertiroidei risultano più sensibili al caldo.

Cute, capelli e unghie

La pelle, i capelli e le unghie risentono in primis dello squilibrio degli ormoni tiroidei.

In caso di ipotiroidismo la pelle si presenta fredda e disidratata e le ferite tardano a rimarginarsi. Le unghie sono piuttosto fragili, mentre i capelli, deboli ed opachi, tendono a cadere e crescono lentamente.

In presenza di ipertiroidismo la pelle risulta calda e umida, mentre in un terzo dei casi unghie e capelli mostrano gli stessi problemi degli ipotiroidei

ESAMI DIAGNOSTICI

Nel momento in cui si verificano delle alterazioni tiroidee, i sintomi associati sono aspecifici e possono, pertanto, essere riconducibili anche ad altre patologie. Per questo è fondamentale non sottovalutare i campanelli d’allarme e rivolgersi all’endocrinologo, il quale potrà valutare il caso specifico.

Sarà necessario, quindi, effettuare esami che comprendano:

  • Visita endocrinologica
  • Esami del sangue (FT3, FT4, TSH anti-Tireoglobulina, anti-Tireoperossidasi e Calcitonina)
  • Ecografia tiroidea. L’esame ecografico consente di valutare la ghiandola e di evidenziare tempestivamente eventuali formazioni nodulari sospette, evitando di dover ricorrere a terapie oncologiche supplementari

 

Per ulteriori informazioni:

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