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Nodulo al seno: gli esami necessari per monitorarlo

Come bisogna comportarsi nel momento in cui si scopre un nodulo al seno? In questo articolo trovate un video-approfondimento del nostro Specialista in Chirurgia generale, il Prof. Paolo Barillari, che ce lo spiega, mettendo in evidenza quanto sia importante per una prevenzione efficace sottoporsi in maniera regolare agli esami diagnostici.

Come ricordiamo spesso su questo blog, quando si parla di salute e prevenzione del seno risulta fondamentale la triade composta da: esame clinicoesame mammografico ed ecografia mammaria. Inoltre, la nostra Specialista senologa, la Prof.ssa Chiara Pistolese sottolinea che “… la mammografia deve essere sempre associata a un’ecografia: questa è la cosa più importante. I due esami sono complementari e devono essere effettuati contestualmente, non a mesi di distanza. Solo così possono dare una visione globale della mammella.

NODULO AL SENO: prevenzione e monitoraggio

Una volta scoperto un nodulo, è fondamentale monitorarli nel tempo effettuando dei controlli periodici e regolari.

La Casa di Cura Privata “Villa Mafalda” dispone di un Mammografo digitale con Tomosintesi (Mammografia 3D), che consente lo studio stratigrafico della mammella. Il risultato diagnostico è più efficace rispetto alla mammografia convenzionale digitale 2D (maggiore efficacia nel rilevare lesioni invasive; localizzazione precisa dell’eventuale tessuto lesionato).
Inoltre, permette di:

  • Acquisire immagini ad altissima risoluzione in soli 3,7 secondi
  • Ridurre la forza di compressione (con maggiore comfort per la paziente)
  • Diminuire la dose di radiazione e il tempo di esposizione
  • Ridurre i falsi positivi e il numero di biopsie inutili

Ricordiamo sempre che in tema di esami diagnostici e prevenzione, le linee guida del Ministero della Salute consigliano di:

  • Sottoporsi a visita senologica almeno una volta l’anno, indipendentemente dall’età
  • Effettuare l’autopalpazione con regolarità, a partire dai 20 anni. L’ideale è eseguirla ogni mese
  • Eseguire un primo esame mammografico verso i 35-40 anni, in special modo se è presente una familiarità per il cancro mammario (donne con mamma o sorella malate)
  • Sottoporsi poi a controllo ogni 2 anni dopo i 40 anni
  • Effettuare una mammografia ogni 2 anni(per le donne dai 50 ai 69 anni)
  • Sottoporsi a controllo annuale nel periodo perimenopausale (in particolare le donne con familiarità per cancro della mammella)

In questo video il Prof. Paolo Barillari, Specialista in Chirurgia generale, spiega come comportarsi quando si scopre un nodulo alla mammella. Rassicura, inoltre, che questo non deve essere causa di preoccupazione, ma di incoraggiamento ad effettuare regolarmente gli esami di screening necessari per poterlo monitorare nel tempo.

 

Per maggiori informazioni:

Casa di Cura “Villa Mafalda”
Via Monte delle Gioie, 5  –  00199 ROMA
Tel. 06.860941
email: direzione@villamafalda.com
www.villamafalda.com/departments/prevenzione-diagnosi-e-trattamento-ambulatoriale-del-carcinoma-della-mammella
www.villamafalda.com/mammografia-e-diagnostica-senologica