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Breath Test Lattosio: come diagnosticare l’intolleranza

Breath Test Lattosio, come diagnosticare l’intolleranza - Casa di Cura Villa Mafalda di Roma - Villa Mafalda BlogPresso la Casa di Cura “Villa Mafalda” di Roma è possibile eseguire il Breath Test Lattosio. Ne parliamo nell’approfondimento di oggi.

Lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati si chiama lattosio. Il nostro intestino necessita di un enzima (la lattasi) per metabolizzarlo e poterlo così assorbire. Nel momento in cui questo enzima è assente, possono presentarsi sintomi tipici che chi ha un’intolleranza al lattosio conosce bene:

  • Flatulenza e meteorismo
  • Distensione addominale
  • Diarrea
  • Crampi addominali

INTOLLERANZA AL LATTOSIO: diagnosi

È bene sapere che i sintomi associati all’intolleranza a questo zucchero sono comuni anche ad altre patologie gastrointestinali, tra cui:

Per questo è necessario effettuare il Breath Test Lattosio. Si tratta di un esame diagnostico per nulla invasivo, che consente di individuare in modo efficace l’intolleranza, o un eventuale malassorbimento intestinale del lattosio, ed escludere così altre patologie gastroenteriche.

BREATH TEST LATTOSIO: preparazione ed esecuzione

Innanzitutto per poter effettuare il Breath Test Lattosio è essenziale seguire in modo scrupoloso le indicazioni del medico, circa ad esempio l‘eventuale sospensione di taluni farmaci nelle 12 ore che precedono l’esame (esclusi quelli per cuore e pressione).

È necessario, inoltre, che:

  • Almeno 15 giorni prima del test non si abbia assunto: antibiotici; probiotici (fatta eccezione per latte di riso, mandorla e soia); lassativi
  • Non sia in corso una diarrea importante
  • Dalle 21.00 della sera che precede il test si sia a digiuno e non si fumi
  • Il giorno stesso dell’esame si arrivi a digiuno, che non si abbia fumato, né fatto alcuna attività fisica

Il Breath Test Lattosio ha una durata totale di 4 ore. Viene dapprima raccolto un primo campione di aria emessa in un sacchetto di plastica dal paziente. A quest’ultimo viene, quindi, fatta assumere una quantità specifica di lattosio. Durante le 4 ore vengono raccolti poi altri campioni di aria emessa a intervalli regolari.

Nel momento in cui non sia presente l’enzima necessario al metabolismo dello zucchero, si evidenzierà un aumento della produzione di idrogeno all’interno del lume intestinale, quantità che è possibile rilevare nei campioni di aria emessa dal paziente.

Se i valori di idrogeno sono maggiori di quelli registrati prima dell’assunzione di lattosio, il test darà esito positivo. A seconda dell’entità del picco di idrogeno l’intolleranza al lattosio può essere classificata come:

  • Lieve
  • Moderata
  • Grave

Non sempre è necessario eliminare del tutto dalla propria alimentazione gli alimenti che contengono questo zucchero.  Difatti, ogni individuo può tollerare una quantità specifica di lattosio senza andare incontro alla tipica sintomatologia. Se si è intolleranti è importante:

  • Imparare a leggere le etichette di alimenti e medicine, in quanto il lattosio viene utilizzato come conservante nell’industria alimentare, ma anche come eccipiente in diversi farmaci
  • Preferire prodotti che abbiano quantità molto ridotte di lattosio, come ad esempio yogurt e formaggi stagionati

 

Per ulteriori informazioni:

Casa di Cura “Villa Mafalda”
Via Monte delle Gioie, 5  –  00199 ROMA
Tel. 06.860941
email: direzione@villamafalda.com
www.villamafalda.com/departments/dietologia